Una collezione unica al mondo
Piu' di 100 sidecar esposti
Una mostra itinerante della Moto & Cinema
Restauro moto d'epoca e sidecar
Riproduzioni di veicoli d'epoca per il cinema
TURISMO: Vi sono esposti i modelli più rappresentativi dalla fine del secolo scorso ai giorni nostri. Questa parte comprende anche gli scooter e le biciclette con sidecar. Ci sono infine alcune motocarrozzette appartenute a personaggi famosi o utilizzate in film importanti.
COMMERCIALE: Comprende i carrozzini costruiti a scopo utilitario per trasporto merci e per usi specifici più disparati.
DA COMPETIZIONE: Evidenzia l’uso particolare delle motocarrozzette nelle corse, contiene una parte dedicata ai sidecar snodati.
MILITARE: Comprende mezzi utilizzati durante la 1ª e 2ª guerra mondiale, con appositi diorami che inseriscono i sidecar all’interno di una scena bellica reale.
BONSAI: Raccoglie tutto ciò che in piccolo riguarda i sidecar e comprende modellini, giocattoli, motocarrozzette ex-giostre, carrozzine di ogni epoca.
CINEMA: Esposizione di veicoli (moto e sidecar) apparsi nei principali film a soggetto motociclistico insieme ad una raccolta di immagini fotografiche (poster e foto di scena) che fanno da sfondo ad ogni veicolo.
Tutte le sezioni sono arricchite da numerosi documenti originali, foto, filmati e quanto altro utile al turista per una visita completa e suggestiva. Tra le varie curiosità, ricordiamo il sidecar più lungo del mondo: Böhmerland 1932. Quello più largo: Indian Chief 1925. Il più piccolo: Excelsior Corgi 1946 ed il più grande: RIKUO 1200 del 1941 (esercito giapponese).
Preistoria
Per analogia con la carrozza, l’uomo all’inizio attaccò un “rimorchietto” dietro la moto dove trovava comodamente posto il proprietario del mezzo, mentre il “cocchiere” rimase nella parte anteriore alla guida.
Questo metodo causava problemi di stabilità e costringeva il passeggero a respirare polvere e gas di scarico. Pensarono quindi di rovesciare le posizioni ed applicarono la carrozza nella parte anteriore, dando così vita al “forecar” che ebbe un buon successo agli inizi del ‘900.
Pionieri
Anche il Forecar risultava però scomodo nella guida a causa della scarsa visibilità per il conducente e per i pericoli in cui incorreva il passeggero-proprietario che era maggiormente esposto in caso di incidente. Gli inglesi, riprendendo un’idea francese del 1892, brevettarono così nel 1903.
Il Sidecar, la macchina a lato che risolveva tutti i problemi connessi ai due sistemi precedenti ed aggiungeva un pregio notevole diventando un mezzo “sociable”, dove il passeggero poteva parlare con il conducente.
Ventennio
Il sidecar, a seguito dell’enorme successoriscosso fin dall’inizio, si perfezionò ulteriormente durante la grande guerra finché divenne, nel ventennio seguente, un mezzo diffusissimo ad ogni livello.
Diventa un mezzo dagli usi, dalle dimensioni e dalle forme più varie: circolano infatti carrozzini ad uno, due e quattro posti, alcuni piccolissimi per biciclette, altri per taxi, altri ancora utilitari o lussuosissimi. Il sidecar vive il suo periodo d’oro e diventa il mezzo ideale per il trasporto della famiglia.
Dopoguerra
Nel secondo dopoguerra la diffusione del sidecar comincia ad accusare le prime difficoltà, dovute principalmente al basso costo e quindi alla notevole diffusione delle vetture utilitarie.
Sopravvivranno con successo i carrozzini super economici attaccati agli scooter, finché all’inizio degli anni ’60, anticipando una grande crisi anche della moto, scompariranno quasi definitivamente.
Futuro
Sono infine esposti sidecar attuali nonché studi e progetti avveniristici
Dopo un lungo periodo di completa assenza, infatti, il sidecar potrebbe avere nel prossimo futuro un nuovo successo e rappresentare un vero e proprio mezzo di svago. Con esso il sidecarista avrà il piacere di dividere con altri il gusto di andare in moto.